Rompere il ghiaccio, si può anche online

In questo momento in cui ci troviamo a doverci re-inventare i modi e le modalità di interazione potrebbero diventare utili dei trucchi per rompere il ghiaccio tra partecipanti di una call, una chat, una classe online. Nel nostro lavoro quotidiano con le community, ci teniamo a dedicare alcuni momenti all’inizio degli incontri per farlo, ma come farlo a distanza?

Forse meglio prima riflettere sugli obiettivi di questa attività, qui divisi in quattro:

–> Far conoscere persone fino a quel momento sconosciute, o quasi

Questo tipo di esercizi daranno la possibilità alle persone di condividere dettagli sulla loro vita o lavoro che stimolano e aumentano la curiosità. Possono essere banalmente i nomi, gli hobby, il tipo di lavoro che svolgono. A volte ci si spinge verso dettagli non legati al tema della community, giusto per stimolare i membri a conoscersi meglio anche al di fuori del gruppo. È particolarmente utile se si è all’inizio di un lungo percorso insieme. Dovrebbe mettere i partecipanti a loro agio e facilitare lo scambio tra di loro.

 

–> Rafforzare i rapporti tra persone che si conoscono, focalizzandosi su un tema

Quando un gruppo di persone si conoscono già (personalmente o professionalmente) ma stanno per affrontare un nuovo progetto, è una buona idea esplorare il tema per ognuno di loro. Questo aiuta anche ad impostare un lavoro e a focalizzare l’attenzione di tutti verso l’obiettivo comune.

 

–> Cambiare l’atmosfera per adattarla di più a un momento creativo

Questo tipo non serve a conoscersi ma a modificare un po’ l’atmosfera, mettere la persone a proprio agio, rinfrescarsi un po’ e prepararsi per un momento in cui si vorrebbe creare qualcosa insieme. Si usano spesso prima di una sessione di brainstorming, ma anche durante lunghi workshop in cui serve un momento di pausa.

 

–> “Usare” un’attività leggera per prendere confidenza con modalità o strumenti

Questo può essere complementare a tutti gli obiettivi di sopra. Se vogliamo usare uno strumento o una modalità di conversazione, possiamo testarla subito senza molte spiegazioni con un rompighiaccio. A questo punto, i membri prenderanno confidenza con lo strumento e sapranno usarlo più avanti anche dal vivo, per esempio chiedendo l’attenzione di tutti con un gesto particolare o la disposizione dello spazio.

 

Come si fa? Di seguito alcuni esempi di attività da fare:

Le cose che abbiamo in comune

I partecipanti, in gruppi di massimo 6 persone, hanno 5 minuti per scoprire le cose che hanno in comune. Potrebbero essere cose semplici e ovvie, ma anche più ricercate. I partecipanti dovrebbero avere un supporto, come un documento condiviso o una lavagna virtuale dove scrivere insieme. Non ha importanza se alla fine dicono “abbiamo tutti due occhi..”, ma è importante il momento di libertà e l’uso di uno strumento condiviso.

Una foto al volo

Si chiede a tutti i partecipanti di fare una foto al volo: può essere della scrivania, della stanza, dentro il frigo… o qualsiasi altra cosa. Poi si devono caricare le foto in uno spazio digitale disponibile a tutti (album, social network e altro). Si possono commentare per scritto le foto degli altri o scambiarsi brevemente dei commenti a voce.

Vero o falso

Ogni partecipante imposta una domanda Vero/Falso su se stesso per poi chiedere agli altri la loro opinione. Si possono pubblicare le frasi nella chat: “ho viaggiato per 12 mesi” e poi tutti rispondono oppure, creando dei brevi “poll”. Queste frasi possono anche essere raccolte dal moderatore prima ed è lui/lei che prepara un quiz per tutti.

Vi presento..

L’introduzione dei partecipanti può essere lunga e noiosa. Un modo per alleggerire un po’ questo momento è presentarsi l’un l’altro. Anche online è possibile! Se si conoscono da prima, il moderatore dà la parola alla prima persona in lista per presentare la seconda e così via. Se non si conoscono si possono dividere in coppie, dare 5 minuti di tempo e poi rientrare nella room per le presentazioni. È lungo, ma vale la pena se siete all’inizio di un percorso che durerà nel tempo.

2 minuti di festa

Questa è un’attività tipica da aula o lungo workshop. Giù penne, un brano a scelta di 2-3 minuti e tutti ballano. Si può fare anche online. A turno, un membro sceglie un brano, tutti spengono il microfono tranne quello che sceglie la canzone e si balla con le telecamere accese. In alternativa si può condividere e sentire insieme una canzone con un link a un video esterno.

Lavagna bianca

La lavagna che viene usata normalmente online in programmi come Zoom o Big Blue Button, può essere usata anche per un momento di distrazione e divertimento. Ognuno interviene spontaneamente oppure in modo più ordinato si fa un disegno condiviso, a cui ogni membro aggiunge un pezzo.

Piccola coreografia

Questa attività può essere fatta in una volta oppure interrompendo ogni tanto il lavoro. Una persona chiamata dal moderatore fa un gesto (batte le mani, alza la mano, fa l’occhiolino… ). Tutti gli altri devono ripetere. Poi si aggiunge la seconda persona con il secondo gesto che va aggiunto alla prima . Tutti ripetono i due gesti di seguito. Se ci sono un po’ di partecipanti alla fine si crea una piccola “coreografia”.

 

Piccole considerazione: Sempre calcolare i tempi e capire se ci sta un gioco o no. Però, una attività, anche breve spesso fa la differenza. Se l’aveste già fatto dal vivo, provate anche online.
E fateci sapere!